Il coniglio nano

CHI ZIGA?

CARATTERISTICHE ED ALIMENTAZIONE

Un altro morbido, docile, di indole pacifica e curioso animaletto molto amato dalle famiglie è il coniglio nano colorato, è un coniglio che deriva dalla razza Ermellino, appositamente selezionato per divenire animale d’affezione e vivere in casa,mammifero ma contrariamente a quanto si possa pensare non è un roditore, benchè gli piaccia rosicchiare in giro, ma è classificato come lagomorfo ( questo è valido per tutte le specie di coniglio). Lo zigare è il verso acuto che emette, suono simile ad un fischio.

Pesa circa 900g da adulto,ha zampette corte,la testa è arrotondata e ha orecchie piccole,il colore del suo mantello può essere bianco e nero,presentare tutte le sfumature dei marroni ma mai pezzato,la pelliccia è fine e folta,il pelo è corto. Ha ossa fragili e sottili e per questo motivo il suo inserimento è più indicato in famiglie dove non siano presenti bambini in età pre – scolare; in quanto involontariamente potrebbero arrecargli un danno non sapendolo prendere per la collotola o facendolo cadere dall’alto es: da un tavolo oppure dal divano. Sua caratteristica è quella di avere un olfatto molto fino,riconosce i membri della famiglia, dalla quale necessita di cure costanti,ed è in grado di riconoscere persone estranee alla famiglia in cui vive. Può vivere in media 10 anni, non gli piace affatto essere preso per le delicate orecchie che sono un reticolo di terminazioni nervose; non ama particolarmente essere sollevato perché ciò gli darebbe la sensazione di venire predato, piuttosto tenetelo delicatamente nella vostra mano,dove potrebbe anche addormentarsi annusandola sentendosi coccolato e riscaldato. La sua dentatura non si arresta con la crescita, quindi per mantenerlo in buona salute bisogna somministrargli cibi come il fieno che necessitano di una lunga masticazione,dei pellets (legno pressato)verdura ed erba fresca,mai appena prelevata dal frigorifero. Occasionalmente frutta ed uva sultanina. Attenzione alla lattuga: non eccedere in quanto molto indicata nella dieta umana ma non per quella del coniglio , somministrata per lunghi periodi lo farà ingrassare. Da evitare dolciumi  – ogni tanto una fetta della torta della nonna va bene per i bambini ma non per il coniglio-no ai carboidrati quindi niente pane,crackers,grissini o pasta.

Se avete possibilità di portarlo in campagna brucherà volentieri l’erba fresca del prato e non preoccupatevi per istinto naturale,saprà scegliersela da solo e regolarsi nella quantità da ingerire;ugualmente sceglierà da sé rametti e fiori. Se vi recate voi a scegliere erbe per lui/lei abbiate l’accuratezza di non raccoglierla ai bordi delle strade più trafficate,andrete sul sicuro indirizzandovi verso il tarassaco(foglie e fiori)e il trifoglio rosso(foglie e fiori),se bagnata dalla rugiada lasciatela asciugare al sole in una cassetta di legno-quelle della frutta andranno benissimo-di modo che consentendo il passaggio dell’aria le erbe non marciscono e allargatela e rigiratela di tanto in tanto,cosi da accelerare il processo di asciugatura. Può essere indicata anche una cassetta di plastica forata dai bordi alti. Non conservate l’erba a lungo in quanto potrebbe fermentare e se ingerita dal coniglietto gli causerebbe dolori intestinali e la formazione di batteri.

PREDISPORRE L’ ABITAZIONE PER IL SUO ARRIVO

Fornitevi delle comuni gabbiette in commercio avendo cura che ci sia posizionato un abbeveratoio a beccuccio oppure compratelo a parte. Acquistate un recinto pieghevole come quello per i furetti, potrà esservi di ausilio per delimitare una zona nella stanza dove posizionare la gabbietta ed anche molto utile per spostare l’amichetto peloso in terrazza;inoltre se la vostra abitazione avesse un giardino di pertinenza il recinto risulterebbe ancora più utile e sicuro per non far scappare il vostro pet. L’’importante è che  non lasciate mai il “nano di casa” in corrente d’aria ,i conigli sono animali soggetti a raffreddamenti che potrebbero risultare letali. Se lo spazio a disposizione ve lo consente,essendo il coniglio un grande scavatore abituato a vivere in “cunicoli” acquistate una casetta in legno ad uno o a due piani da posizionare in giardino o accanto ad un piccolo orto ( il raccolto servirà anche per la sua alimentazione) che consentirà di farlo vivere all’esterno anche tutto l’anno.  In tal caso per l’acqua andrà bene un recipiente d’acciaio basso e largo. Il vostro rivenditore saprà consigliarvi al meglio.

  • Se decidete di tenerlo con voi prevalentemente in appartamento fornitegli in gabbia una lettiera dove utilizzerete pellet in legno che ha elevate capacità di assorbenza. Se  tenuto in gabbia per la maggior parte del tempo , a parte qualche momento della giornata dove potrà girare liberamente nel vostro habitat, non stupitevi se defeca sul fieno-è come se fertilizzasse il prato-,motivazione per la qual non va mai lasciata una gran scorta di fieno in gabbia,piuttosto a scopo alimentazione aggiungetela poco a poco secondo il fabbisogno nutrizionale della fase di crescita. Se decidete di usare la gabbietta principalmente per gli spostamenti o per dormire più tranquilli facendolo entrare nelle ore notturne,la lettiera potrà essere posizionata in un angolo dell’abitazione…al riparo da occhi indiscreti…il coniglio è un timido e necessita della sua privacy. I cavi elettrici nella vostra casa,dovranno essere coperti con canaline di plastica dura molto resistenti,per la sua sicurezza e per l’incolumità del vostro impianto elettrico e delle eventuali spese che dovreste riaffrontare in caso di rosicchiamento.

LINGUAGGIO DEL CONIGLIO

Principalmente la comunicazione del coniglio è una comunicazione di tipo visivo,vi guarderà negli occhi o si guarderà in giro muovendo le orecchie orientandole a vari suoni/rumori ambientali. Inoltre ha dei comportamenti tipici che è bene conosciate per comprendervi al meglio:

  • STA IN PIEDI: indica curiosità e esplorazione
  • URINA IN GIRO E STROFINA IL MENTO SUGLI OGGETTI: indica marcatura del territorio
  • SALTA E SBATTE LE ZAMPE POSTERIORI SUL PAVIMENTO O SUL FONDO DELLA GABBIA: indica un segnale di pericolo,lo avverte, quindi attira l’attenzione  con questo comportamento per segnalare pericolo imminente  eventualmente anche ad un gruppo conigli che vive con lui
  • STA SDRAIATO CON LE ZAMPE POSTERIORI ALLUNGATE: indica che ha caldo o si sente tranquillo
  • STA IN POSIZIONE RANICCHIATA: indica con tutta probabilità che ha freddo. In natura nel suo cunicolo avrebbe provveduto da solo ad aggiungere erbe secche o fogliame per infilarcisi in mezzo. Aggiungetegliele voi nella gabbia o nella casetta di legno. Provvederà da solo a sistemarsi l’habitat.
  • LECCA E DA’ COLPETTI CON IL MUSO: indica che è alla ricerca di attenzione ed affetto
  • SALTA E CORRE: indica gioia e divertimento

 PREDISPORRE UNA SEDUTA DI PET THERAPY CON IL CONIGLIO

Il coniglio è un animale d’affezione che trasmette calma e che non impone la sua presenza. Prima di una seduta deve essere lavato con detergente apposito e acqua tiepida,attenzione a non fargli entrare l’acqua nelle orecchie,oppure può essere igienizzato utilizzando apposite salviette o delicatamente frizionato con un panno umido e tiepido per far staccare rimasugli di cibo dal pelo.

Queste avvertenze sono da tenere in considerazione se la seduta si svolgerà in luoghi di cura o in presenza di soggetti allergici.

Si può far tenere un coniglietto sul letto e acconsentire che venga accarezzato,spazzolato con apposito cardatore,manipolato e nutrito. Lo si può far entrare in una scuola nella zona spazio gioco/laboratorio con l’avvertenza di far avvicinare i bambini a piccoli gruppi e magari consentendogli di nutrirlo con listarelle di carota. Sarà gioioso per gli alunni poterlo imboccare ma sarà compito del conduttore e delle maestre,prima di metterli a contatto con l’animale,esplicare una sintesi sulle sue caratteristiche e del suo comportamento;nel mentre si coaudiva un collegamento didattico con le scienze naturali. E’ necessaria la non presenza di altri animali sia che il luogo per le sedute sia al chiuso o sia all’aperto. La presenza di altri pets es. cane o gatto lo spaventerebbe rischiando di farlo  balzare via dalla gabbia oppure da non farlo uscire proprio da li:questi accadimenti provocherebbero in lui un alto livello di stress che si andrebbe a scaricare nelle ghiandole surrenali,paralizzandolo dalla paura e provocando effetti nocivi alla sua salute e benessere. In zona sono solo ammessi suoi simili. Il tempo della seduta deve essere un momento piacevole per tutti. Il coniglio ha bisogno di esplorare l’ambiente predisposto per la seduta e di sentirsi a suo agio,deve prendere confidenza con il”territorio”proposto. Quindi diventa importante arrivare in setting circa 30 minuti prima senza altri visitatori presenti,questo è il momento dell’allestimento dell’ambiente e del rapporto duale operatore/coniglio incrementando cosi l’armonia e l’affiatamento reciproco. In questa fase sarà utile portare con sé il tappetino di stoffa o di erba essiccata ( tipo un’amaca) che servì per l’addestramento ( clicker training) dello stesso. Il tappetino avrà la funzione del richiamo alla familiarità per l’animale e questo gli consentirà di rilassarsi posizionandovisi sopra,per agevolare questo comportamento si possono metter sul tappetino alcuni giochini per il coniglio. Quali sono? Anche io a suo tempo sono stata curiosa di scoprirlo…per esempio dei fiocchetti o palline di gomma oppure una carota in luffa commestibile;molto ricercato dal coniglio è il gioco chiamato FEED TREE: consiste in un piccolo tronco al quale si appendono “stuzzichini” come dei deliziosi bocconcini a base di fiocchi d’avena,di erba medica o di prezzemolo. Il palato del nostro amichetto salterino sarà soddisfatto ,il movimento che compirà per raggiungerli cioè l’allungarsi lo aiuterà a mantenersi in salute, sarà una sorta di ginnastica dolce,di stretching per conigli che tra l’altro diverte molto l’osservatore ed in più cosa ne direste di vederlo giocare con un un ponticello pieghevole in legno naturale nascondedovici al di sotto od allungarvici al di sopra?