Il nostro pet e le sue mille qualità

“Un intenso rapporto uomo-animale è un forte stimolo psicologico che coinvolge diversi settori, dal comportamento sociale ai meccanismi di relazione, di comportamenti caratteriali agli aspetti cognitivi”.

La relazione tra uomo e animale può essere fonte di stimolazione mentale: la presenza partecipata di un animale induce la persona a uscire dai suoi problemi, dal proprio egocentrismo, interessarsi all’animale quindi riduce il senso di alienazione ed isolamento. Favorisce il recupero della fisicità e del contatto fisico: il tatto è una forma primaria di comunicazione ed un bisogno psicologico, infatti la limitazione o la privazione del contatto fisico può comportare delle gravi difficoltà di relazione con gli altri e con il nostro Se’ (come accade, ad esempio, agli anziani che perdono autonomia quando sono ospedalizzati per lunghi periodi in solitudine). L’animale è un “lubrificante sociale” ( 1975 Mugford e McComisky) infatti la presenza di un animale spesso viene percepita come un’occasione di interazione ( es: quando si passeggia con un cane si hanno più occasioni di parlare con altre persone); oppure il ricordo gioioso di aver avuto un animale d’affezione o un ricordo piacevole ed emotivamente significativo legato ad una simile interazione, fa sì che spontaneamente siamo più rilassati ed inclini al dialogo.
Quando si è nel dialogo con l’animale nessuno si sente giudicato o valutato: non si hanno timori di essere contraddetti o criticati per quello che si è detto o per le proprie azioni, il rapporto è molto più diretto e spontaneo rispetto a quello con gli umani e la competitività è azzerata. Nell’animale non sono presenti i concetti di menzogna e falsità: se gli piace la compagnia della persona rimane, altrimenti se ne va.

Prendersi cura di un pet e vivere momenti ludici e di divertimento insieme porta molti benefici: attraverso il movimento si ha la possibilità di liberare le proprie energie e di ricavarne in ritorno sensazioni di calma e benessere, acquisizione di sicurezza,potenziamento dell’autostima e dell’autoefficacia,riduzione di vissuti di depressione e ansia, potenziamento delle capacità di concentrazione ed attenzione,potenziamento delle capacità di memorizzazione,comprensione ed esecuzione di compiti con potenziamento del concetto spazio-temporale, sviluppo di interessi, miglioramento delle capacità di autocontrollo e diminuzione dell’aggressività, accettazione di regole e limiti, incremento del senso di responsabilità, potenziamento della motricità globale e fine con conseguente miglioramento delle posture.

Per tutte le motivazioni sopraelencate laddove non sia possibile tenere in casa almeno un animale d’affezione sarebbero particolarmente indicati affidandosi a dei professionisti laboratori di AAA (attività svolte con l’ausilio di animali) consistono in attività di tipo educativo/ricreativo che possono anche essere svolte da dei volontari opportunamente formati e di AAE (attività educative assistite da animali) che consistono in progetti diretti da professionisti dell’educazione (insegnanti, educatori…) con finalità più specifiche riguardanti la sfera educativa, cognitiva e dell’apprendimento. Le AAE possono essere erogate in diversi ambienti (case di cura e case circondariali) e con persone di qualsiasi età. Entrambi i tipi di attività sono particolarmente indicate nei casi di DSA (disturbi specifici dell’apprendimento), BES ( bisogni educativi speciali) e nell’Autismo.

Stefania Isabella

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